I killer dei virus arrivano dall'Alta Baviera

I killer dei virus arrivano dall'Alta Baviera

Settembre 2021

L'azienda tedesca Schnittpunkt ha dichiarato guerra al coronavirus: i suoi sistemi innovativi filtrano ed eliminano gli aerosol portatori di virus e batteri tramite raggi UV-C. I componenti dell'apparecchiatura vengono tagliati con la BySprint Fiber 3015.

La scatola che uccide i virus

Per ora ha ancora l'aspetto di una scatola da scarpe in lamiera bianca, con fili che entrano da una parte ed escono dall'altra. Una volta operativo, questo dispositivo potrà contribuire al contenimento del coronavirus. «Qui produciamo sistemi di sterilizzazione dell'aria», spiega Olaf Rautner, uno dei due amministratori. «Gli apparecchi aspirano l'aria verso l’alto da un ambiente chiuso. All'interno della scatola i germi vengono uccisi tramite radiazioni ultraviolette, e infine l'aria sanificata fuoriesce in direzione del soffitto. In questo modo, eventuali aerosol contagiosi non hanno alcuna possibilità di diffondersi nell'ambiente.»

La necessità aguzza l'ingegno

Uccidere virus e batteri con le radiazioni ultraviolette non rappresenta certo una novità. La cosiddetta disinfezione UV-C viene utilizzata già da tempo per la sterilizzazione delle superfici. Finora, però, questa tecnica non era ancora stata utilizzata negli ambienti pubblici, perché considerata potenzialmente dannosa per la salute umana. «I nostri apparecchi, invece, sono assolutamente sicuri», sottolinea Rautner. «Disponiamo dei risultati di molti test indipendenti, che certificano come dai dispositivi non fuoriesca alcuna radiazione.» I sistemi di disinfezione dell'aria sono disponibili in diverse varianti: come singolo modulo appeso al soffitto, integrato in una lampada di design o montato nel supporto del monitor per la postazione di lavoro.

L'idea è venuta a Rautner quando, poco dopo lo scoppio della pandemia, ha letto per la prima volta che gli aerosol possono essere corresponsabili della diffusione del covid. «Così mi sono chiesto come fare per eliminare i virus dall'aria.»

«Il mio scopo era quello di mettere in piedi qualcosa che potessimo produrre nella nostra azienda e che potesse esserci d'aiuto sia durante che dopo la crisi sanitaria»


Olaf Rautner, amministratore

Flessibilità nella realizzazione dei prototipi grazie alla BySprint Fiber 3015

«Tagliamo in proprio tutti i circa 30 pezzi in lamiera per gli apparecchi», afferma Erwin Stuiber, amministratore. «Il grande vantaggio durante lo sviluppo è stata la rapidità con la quale siamo riusciti a costruire un prototipo.» Fin da subito ci siamo resi conto che «così non si poteva andare avanti», racconta Stuiber in stretto dialetto bavarese, e abbiamo puntato sul laser per la generazione successiva. L'azienda dell'Alta Baviera deve la grande flessibilità nel taglio delle lamiere alla tecnologia Bystronic, per essere più precisi a una BySprint Fiber 3015.

La BySprint è una delle quattro macchine da taglio Bystronic con laser in fibra che Schnittpunkt ha collocato in un totale di sei capannoni nella sede di Geisenfeld. A queste si aggiungono due laser a CO2 e sette presse piegatrici.

È da quando hanno fondato la loro impresa che Rautner e Stuiber conoscono e stimano la tecnologia laser di Bystronic. «Ci piace soprattutto la flessibilità delle macchine», spiega Erwin Stuiber. «Noi lavoriamo su commissione e molti pezzi vengono tagliati su richiesta. Per questo ci servono configurazioni rapide, da poter applicare in modo affidabile.»

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